Archivio per marzo 2010

Beachwear 2010

C’è già chi prenota le vacanze estive, chi magari sceglierà il last minute e chi si potrà rilassare solo per qualche giorno. Ma tutti e tutte comunque sono in procinto di prepararsi per la moda da indossare in spiaggia. Non conta più solo il costume, che sia il classico (ma sempre sexy) bikini, o il costume intero che ha fatto scintille la scorsa estate. Quest’estate saranno soprattutto gli accessori che indosseremo per andare al mare che faranno la differenza di stile: le infradito, la maxi bag di paglia o vestitini svolazzanti.

Per i costumi vedremo un ritorno del blu in tutte le versioni: elettrico e notte sono le tonalità che andranno per la maggiore abbinate ai costumi interi che si faranno più completi e meno audaci: arricchiti da cinture, giacchine, o mono spalla, ma più coperti dell’anno passato. Più che essere dei prendisole, saranno veri top da indossare per un cocktail al chiosco della spiaggia o anche la sera con i jeans o un paio di hot pants.

Per i bikini invece ce ne sono veramente per tutti i gusti: i colori più in voga saranno sicuramente il nero, evergreen da sempre e il color sabbia in vari toni: cipria, caramello più scuro, cammello, beige. Sarà il nuovo colore neutro che abbineremo sicuramente benissimo su tutto! Sarà anche il nuovo colore non solo per la moda mare, ma anche per gli accessori, soprattutto le scarpe. Non mancheranno all’appello anche i motivi: a righe dritte, larghe o strette, in stile marinaretto e quelli floreali. Diane Von Furstenberg propone anche una versione stile anni Cinquanta a vita altissima, poco adatta per un’abbronzatura con i fiocchi, ma molto modaiola e adatta anche a chi invece ha un po’ di pancetta.

Ma veniamo agli accessori!

Possiamo veramente sbizzarrirci nell’indossare bracciali, piccoli e tantissimi nei colori oro e argento o grandi tipo bangles in toni caldi del marrone per rimanere in tema nel ritorno del tribal chic di stagione; tutto assolutamente da abbinare sia con una maxi bag che con i sandali o le ciabatte. Più comode sicuramente le seconde, almeno per camminare, ma quest anno, piaccia o no, chi ama i tacchi deve adattarsi ai grattacieli che ci hanno proposto dalle passerelle: tutti con plateau, altissimi, anche 20 centimetri, oppure può utilizzare lo stratagemma della zeppa, che è tanto comoda, con tacco in sughero magari. Anzi ci stupiremo del ritorno delle espadrillas con la zeppa, che andavano tanto di moda negli anni novanta e che la stilista neo-chic-ecologista Stella McCartney ha riproposto in abbinamento alla borsa nel medesimo tessuto tipo rafia.

Quello che conterà, come al solito sarà distinguersi con stile utilizzando gli abbinamenti giusti. Per adesso magari il sole, la salsedine sembreranno un po’ lontani, intanto armiamoci di fantasia e scegliamo lo stile che si adatta più ai nostri gusti.

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Un’estate a prova di jeans

Must di ogni stagione, pezzo forte di molti guardaroba, reso elegante da un paio di tacchi a spillo, o più aggressivo con strappi e toppe, il jeans anche per questa estate ci accompagnerà in molte occasioni.

Gli stilisti ce lo hanno presentato non solo come pantaloni, ma anche nella versione della classica camicetta stile Levi’s, che torna prepotentemente ad imporsi come uno dei capi da avere nell’armadio, oppure nel caro giubbottino, che magari non indossiamo più, ma che possiamo rimodernizzare e customizzare come più ci piace: stile rock&roll senza maniche, oppure corto e molto sexy, magari arricchito da qualche paillettes.

Non possono naturalmente rimanere fuori nemmeno gli shorts e le minigonne, anche in versione salopette, da indossare sempre,di giorno o anche in spiaggia: insomma non c’è limite alla fantasia e alla voglia di osare per un capo di abbigliamento che non passerà mai di moda.

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Il vintage: perché ci piace

Fino a qualche anno fa l’acquisto di capi usati non era sicuramente un rischio per finire i soldi nel portafoglio, oggi invece quando si parla di usato si parla di vintage. E il prezzo dei capi sale. In Italia sono nati negli ultimi tempi tantissimi negozi vintage che offrono una quantità indescrivibile di capi dagli anni ‘50 in poi, di solito usati, ma anche capi a volte rimasti nei magazzini dei negozi e mai aperti. Capi colorati, di diverse stoffe, jeanseria di tutto il mondo e di tutti gli stili, poi borse, collane, foulard…

Solo che non sempre è facile trovare pezzi unici con prezzi moderati, perché ora che il vintage è diventato una moda, è aumentato il suo credito e il budget che avevamo a disposizione è automaticamente salito. Sono diventati capi esclusivi, perché magari rimasti rari o unici al mondo, soprattutto le borse griffatissime di Chanel, Gucci e Fendi, magari realizzazioni di una stagione in edizioni limitate che adesso non si trovano più nei negozi, ma che hanno uno charme tutto particolare. Ti riporta veramente indietro nel tempo, sembra di essere entrati nei panni di Jacqueline Kennedy. In effetti c’è anche da dire però che non per tutti il vintage ha il valore che indica il prezzo, perché molti ancora, in fondo anche giustamente, piuttosto che spendere tanti soldi, per una borsa usata, preferiscono spenderne di più per una nuova. Non c’è da biasimare nessuno per questo.

Se poi pensiamo alla sfilate che da un po’ di anni gli stilisti ci propongono viene subito in mente il ritorno a tempi passati, dalla moda ispirata ai mitici anni ’80, a quella di qualche anno fa che riproponeva stili e abiti degli anni ’60. Una rivisitazione, s’intende, ma che lasciava tornare all’uso di stoffe e vestiti passati di moda, come i fuseaux strettissimi e le giacche con gli spallini degli anni ‘80 oppure i famosi pantaloni a zampa d’elefante che coprivano persino le scarpe mascherando zeppe e tacchi vertiginosi per le più piccoline, abbinati magari a maglie cortissime che scoprivano l’ombelico. Ma si potrebbe andare avanti all’infinito.

Molti accusano i maggiori stilist di aver perso la fantasia e la voglia di creare cose nuove, loro rispondono che la moda è tutto un circolo che si ripete e quindi tutto passa, ma prima o poi tutto ritorna. Il punto è che oggi per essere veramente originali bisogna proporre cose eccessive, estreme,come i tacchi anche di 20 centimetri che abbiamo visto nelle ultime passerelle o le creazioni artistiche di Galliano, sempre trasgressivo e colorato. Ad ogni modo lo stile classico resta sempre, i tagli sartoriali di Armani o gli abiti magnifici di Valentino, quelli resteranno per sempre. Poi per il resto c’è da aspettare qualche anno, magari rivedremo un pezzo che avevamo tanto desiderato e che non avevamo potuto comprare nel negozio vintage all’angolo. Le occasioni capitano a volte, perché non approfittarne?

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