Ovunque. Li avrete già visti dappertutto. Si tratta delle immagini dei cartoon, dei fumetti, delle anime giapponesi che imperversano ovunque. Accessori, abbigliamento, nulla è stato risparmiato, sono onnipresenti. E non è una moda che coinvolge solo le più giovani, bensì un trend adottato anche dalle signore pù attempate, che con un tocco di ironia fanno un tuffo nella loro infanzia e poi ritornano. Sempre simpatiche e colorate, le stampe con le forme più varie popolano ogni giorno di più armadi e occasioni mondane.
I grandi marchi infatti hanno compreso la portata di questa risorsa e fanno a gara per acquistare i diritti per realizzare t-shirt, borse, wallets griffati con i loro brand ma arricchiti da immagini realizzate da illustratori e disegnatori famosi internazionalmente. Se prima c’era solo Disney famoso in tutto il mondo, oggi la cultura manga ha varcato i cancelli del Sol Levante per dettare legge incontrastata. Protagonisti di fumetti o di cartoni animati non fa differenza, il bello è sfoggiare universi nuovi e alternativi che rimandano a storie e intrecci che chiunque vorrebbe vivere.
Esempio più famoso di tutti per intenderci quel gattino che ormai riconosciamo dappertutto, non solo sui zainetti e i quaderni delle bambine: si tratta di Hello Kitty, così pervasivo che è divenuto quasi un’ossessione, nel bene e nel male. Il colosso della moda H&M produce tutta una serie di accessori logati con il micio, e Tokidoki, altro nome trendy di questi tempi, ha fatto sposare il proprio immaginario con quello di Kitty, unendo le due realtà visive in creazioni uniche.

L’elenco di esempi è potenzialmente infinito, e il giro di soldi alimentato da questa trovata altrettanto vasto. La carta vincente è sicuramente quella di giocare sulla fantasia, il divertissment, e il messaggio umoristico legato a questi personaggi accattivanti e esteticamente buffi da vedere. E la portabilità, anche sotto una giacca elegante, o un bel tacco con i sacri jeans, è comunque sempre assicurata, con un pizzico di malizia per giunta, da lolita intrigante.
Se è vero, soprattutto nella moda, che ormai più nulla si crea ma che tutto si trasforma, diamo il bentornato ai
I riferimenti sono proprio quelli dell’arte Pop, ma in una rivisitazione in chiave Punk/Rock che rende la donna estremamamente accattivante e sicura di sè. Le stesse spalline riacquistano consistenza una volta rinforzate e geometrizzate, quasi a rimarcare questa ritrovata forza, e i tacchi, inutile dirlo, sono vertiginosi e importanti. Unghie rigorosamente laccate, pantaloni ancora aderenti e lucidi, insomma, tutto quello che funziona in una serata alternativa in discoteca.
inazione “capo spalla” o al classico chiodo, portando però con sé la versatilità richiesta oggi ad un capo d’abbigliamento.
Magari abbinate ad una gonna a vita altissima o a pantaloncini cortissimi. Ma la vera moda di questa primavera-estate saranno le parigine, le calze sopra al ginocchio che abbiamo visto praticamente in tutte le più famose passerelle del mondo. Le donne apprezzano, e gli uomini non disdegnano questo ritorno alla donna un po’ bon ton dei giorni nostri.
Sì perché dopo aver rielaborato praticamente tutte le tendenze del passato, dagli anni Cinquanta, fino agli ultimi approcci 

Come sempre, gli stilisti hanno il compito di liberare la propria creatività creando e suggerendo stili e modi nuovi d’indossare un capo. La domanda che resta però è se questo particolare tipo di
Da qualche tempo e sempre con maggiore impatto si sta affermando il filone della “moda responsabile”.
