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Tendenzialmente…”opposti”

Facciamo parte di un mondo “global”, ormai siamo anche stufi di sentircelo dire: ciò che va di moda a New York ha lo stesso identico successo in Cina; la moda presentata alle ultime collezioni la ritroveremo per le strade di Milano, di Parigi e di  Shangai, senza differenze.
Un po’ spaventa il fatto che le diversità, caratteristica di attrattiva e curiosità, vada persa,  l’omologazione spinga a volersi confondere senza differenza tra Stati e addirittura Continenti, ma era un passaggio inevitabile da passare, con la tecnologia che avanza e che accorcia sempre di più le distanze tra paesi e soprattutto popoli.

E allora come si spiega che nello stesso stato, cambiando solo città siano evidenti tendenze e mode diverse tra loro?
Proviamo a fare un tour virtuale, in cui sarò il vostro Virgilio!
Si parte da Milano: città fashion per eccellenza, è qui che risiede il vero quadrilatero della moda, sia per l’Italia che per l’Europa. Via Montenapoleone ore 08.00: tacco 15, gambe scoperte e abbronzate, micro vestitini in stile bon-ton, si alternano a tailleur dal taglio maschile portati a  contrasto con accessori dal gusto femminile: bracciali importanti, borse con pietre applicate e decollete con zeppe e plateau. Su tutte svettano capelli raccolti in perfetti chignon e occhialoni da sole anni ’60.
L’uomo è elegante con dettagli sportivi, il pantalone è a sigaretta in toni chiari, la camicia è d’obbligo con le iniziali (assolutamente out ricamarle sul colletto!) e la giacca in tessuto hi-tech smorza i toni e le intenzioni. Il mocassino in colori scuri è il preferito della stagione primavera-estate.

Spostandoci in zone anche meno “impegnative” cambia il target, ma non la storia: jeans attillati e con particolari vintage per le ragazze e capelli lunghi e jeans dall’orlo strettissimo per i maschietti.
L’accessorio fondamentale per entrambi i sessi sono gli occhiali: Ray-Ban, Gucci, modelli  dalle forme un po’ retro, fondamentale che siano di marca.

Tendenze sempre seguite fino al dettaglio, dove dopo una stagione l’armadio è completamente da rinnovare. Personaggi che sembrano appena usciti dalle riviste di moda. Un po’ troppo.

Riprendiamo il nostro viaggio e iniziamo a percorrere il centro del nostro Bel paese: ed ecco Firenze, luogo che trasuda arte ed eleganza che si riflette anche su le persone che tutti i giorni percorrono  via Torna buoni, vetrina dei marchi più prestigiosi. Denim total white, con mocassini  molto femminili per lei, che si sposta nel piccolo centro della città con la bicicletta.
Camicie di lino dai colori chiari per lui, per risultare sempre elegante e sopportare l’asfissiante calura estiva di Firenze.
Anche i teen-ager mescolano pezzi tra di loro: magliette attillate anche per i boys ma con sneackers colorate e maschili; hot-pants e ballerine per le ragazze, con la borsa Chanel con tracolla a catena rubata dal guardaroba della mamma.

L’insieme risulta elegante a mai volgare, ma forse non si osa abbastanza.

Ed eccoci a Roma. Capitale e Caput Mundi per i suoi abitanti: qui è facile incontare la vera fashion victim che fa shopping in via del Babuino, elegante e raffinata, in compagni del figlio che si presenta con occhiali dalle lenti esasperate, e che del logo ha fatto una scelta di vita (capeggia su maglia, pantalone, cintura e scarpe).

L’eccesso, peculiarità romana, si riflette anche nel modo di abbigliarsi che rafforza l’unicità di questo popolo.

A cosa è servito questo viaggio? A farvi rendere conto che anche se i media e i canali di comunicazione, portano ad una globalizzazione mondiale, la realtà-e il bello permettetelo di dirlo- è che le caratteristiche ambientali e sociali fanno ancora la differenza. Almeno per un po’!

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Pitti week!

Questa è la settimana della moda a Firenze. Mai come in questi cinque giorni, Firenze si trasforma, diventando la capitale della moda dove il fashion system che conta, presenzia la fiera e i tantissimi eventi, organizzati nelle location più suggestive della città.

Pitti si conferma l’evento leader tra quelli dedicati alle tendenze della moda maschile a alla presentazione delle sue collezioni. Buyers di tutto il mondo si danno appuntamento per questa 5 giorni dove i marchi più prestigiosi presentano le loro collezioni, con allestimenti sempre molto originali, scelte estetiche curate nei minimi dettagli e la splendida cornice di Firenze a ingentilire l’evento.

Ecco un pò di numeri: l’edizione di quest’anno vede l’esposizione di ben 972 marchi un record assoluto che in tempi economici cosi delicati non è da sottovalutare, 1074 collezioni presentate (il 33% provenienti dall’estero) e 30mila visitatori e 20mila buyers attesi, questo è il Pitti della ripresa che vede nuovi compratori dagli Stati Uniti, Asia ed Est Europa.

Gli ingredienti fondamentali che hanno permesso di scongiurare la crisi, sono stati l’investimento in in nuove tecnologie e giovani leve che hanno ridato linfa vitale ad una filiera messa in ginocchio dalla crisi mondiale dell’ultimo anno.

Il fil rouge di questa edizione è “Design Watching” e tra gli eventi più interessante c’è da sottolineare My Factory spazio creativo per dare sfogo all’estro di giovani talenti nel campo della moda, musica e grafica.

Anche quest’anno, l’evento vede la partecipazione di numerosi V.I.P. tra cui i naufraghi dell’isola dei famosi, Daniele Battaglia e Claudia Galante con la conduttrice-imprenditrice Simona Ventura (presenta la nuova collezione delle sue tute in ciniglia) ma anche Elisabetta Gregoraci per Fred Mello e Christian De Sica.

Non resta altro che dire…buon Pitti a tutti!

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Un classico moderno: la giacca di pelle da uomo

“Cosa mi metto?” sembra essere un interrogativo formulato solo dalle donne ma in realtà sono molti gli uomini che si pongono la fatidica domanda. Ebbene, ora che il sole non si è ancora deciso a spuntare e a riscaldare le nostre città, abbiamo ancora un po’ di tempo per affrontare la bella stagione con il look giusto, prevenendo strafalcioni di stile e ricordandoci che il buon gusto e l’equilibrio sono la regola fondamentale per un outfit giusto.

Questa volta però non mi rivolgerò alle donne, bensì agli uomini. Si pensa, spesso a torto, che l’argomento moda sembri interessare solo una piccola parte dell’universo maschile, ma la realtà è ben diversa. È sempre maggiore infatti l’attenzione che gli uomini pongono alle proposte degli stilisti e alla cura del proprio stile. Quindi questo articolo è idealmente rivolto a coloro i quali ancora non hanno le idee ben chiare su cosa è più o meno “giusto” indossare al momento.

Anche se a volte audaci ed esasperate- le proposte degli stilisti possono guidarci quantomeno nella scelta dei colori in voga e suggerici anche un’idea in più per personalizzare il nostro stile.

Per chi avesse nostalgia della giacca di pelle ma volesse scongiurare l’effetto “bullo di periferia” o “chiodo alla Fonzie”, gli stilisti propongono per la PE10 interessanti variazioni, per colori e interpretazioni, dell’intramontabile capo casual.

Dalla versione “giaccone” doppiopetto con tasche grandi proposto da Burberry a quella più classica ma tremendamente casual chic di Iceberg, o ancora dal chiodo abbottonato solo in vita di Dirk Bikkembergs, la giacca in pelle rivive in mille combinazioni diverse, strizzando l’occhio alla declinazione “capo spalla” o al classico chiodo, portando però con sé la versatilità richiesta oggi ad un capo d’abbigliamento.

Frankie Morello la fa senza bottoni, leggermente sciancrata e color cuoio, aperta su una polo bianca per un look sportivo ma curato. Ma anche in stile cavallerizzo, marrone bordeaux con revers stretti e bretelle incorporate, per l’uomo che non rinuncia a un tocco originale ed elegante anche nell’abbigliamento sportivo.

Un taglio sapiente per le giacche, e nella fattispecie per quelle di pelle, è d’importanza fondamentale, in quanto il cosiddetto “drop” (il rapporto tra larghezza del torace e punto vita) rivela subito se la giacca che indossiamo ci dona o meno. Quindi attenzione al taglio e al dettaglio, che davvero possono fare la differenza.

La giacca di pelle può essere abbinata a un look più classico, sdrammatizzandolo, ma anche ad uno più sportivo rendendolo più accattivante e ricercato. Sono chiaramente sconsigliati “match” con canottiera (l’uso di quest’ultima è da riservarsi per la spiaggia, ma solo se i bicipiti sono in forma!) e abito formale, ma qui il senso dell’equilibrio e del buon gusto dovrebbe evitare simili accostamenti.

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Oh my Clogs!

Care ragazze, pensavate che con l’avvento delle Crocs la tematica “zoccoli” fosse esaurita? Invece no, preparatevi al nuovo must have di stagione: i Clogs!

Se ad alcune la cacofonica parola evoca poco o niente, niente paura, basta pensare ai simpatici zoccoli in legno indossati in Olanda, immaginarseli in chiave fashion- ci vuole un po’ di fantasia- et voilà, la tendenza PE 10 è servita!

Dal tacco più o meno alto o con la zeppa, tallone scoperto e borchie impunturate ai lati, ce n’è per tutti i “gusti”, o almeno per le vere fashion addicted che non si fermano davanti a niente.

Da Chanel a Louis Vuitton passando per Ralph Lauren, le passerelle si sono distinte per i passi tutt’altro che leggeri! Inutile dire che la grazia nel passo, l’abilità di indossare i tacchi e una buona dose di equilibrio sono requisiti fondamentali per sfoggiare l’ultimo trend del momento.

Qualcuna di noi se lo ricorderà, negli anni 90 zeppe e Clogs avevano fatto il loro ingresso nei negozi e- disgraziatamente- anche nei nostri armadi. Possiamo essere perdonate, anche perché non avevamo più di 15 anni, le cantanti del momento erano le Spice Girls e noi probabilmente eravamo ancora incapaci di intendere cosa fosse davvero il cattivo gusto. Poi le declinazioni fashion di Karl Lagerfeld per Chanel ancora non sapevamo cosa fossero, quindi tutto sommato eravamo solo teen agers sprovvedute, senza guru da seguire nel fashion system e come “unico faro” d’ispirazione telefilm americani e girl-band di dubbio gusto. Questo, un tempo. Ma ora? Ora dovremmo avere i rudimenti per capire cosa è indossabile e cosa è bene rimanga un solco sulle passerelle, o al massimo appannaggio delle più stravaganti P.R, modelle e attrici famose. Tra le poche che può permettersi d’indossarli c’è la it-girl inglese Alexa Chung, ma addosso a lei qualunque cosa riuscirebbe a diventare “desiderabile”!

Se comunque non riuscite a rinunciare all’ultima proposta delle passerelle, evitate almeno l’effetto “disposta a tutto pur di essere fashion”, lasciando sui costosissimi scaffali delle boutique i Clogs dalle applicazioni più audaci come la proposta di Louis Vuitton in passerella: tacco a rocchetto e ciuffo frisè di peli bianchi o quelli di Karl Lagerfeld per Chanel: ricami, fiori applicati e pon pon, prediligendo invece quelli più basic, e sicuramente più cheap, di Zara: una tinta unita beige, tacco alto ma non troppo sembra essere il modo migliore per non farsi mancare nel guardaroba l’ultimo trend di stagione!

Come sempre, gli stilisti hanno il compito di liberare la propria creatività creando e suggerendo stili e modi nuovi d’indossare un capo. La domanda che resta però è se questo particolare tipo di calzature riuscirà a trovare delle vere “followers” entrando così, piano piano, nei guardaroba anche delle più reticenti o se invece rimarrà una fugace incursione fashion pronta a svanire al primo paio di decolletè con stiletto.

Come sempre, ai posteri l’ardua-e audace- sentenza: riuscirà a imporsi il buon gusto alle proposte estreme e provocatorie degli stilisti?

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Beachwear 2010

C’è già chi prenota le vacanze estive, chi magari sceglierà il last minute e chi si potrà rilassare solo per qualche giorno. Ma tutti e tutte comunque sono in procinto di prepararsi per la moda da indossare in spiaggia. Non conta più solo il costume, che sia il classico (ma sempre sexy) bikini, o il costume intero che ha fatto scintille la scorsa estate. Quest’estate saranno soprattutto gli accessori che indosseremo per andare al mare che faranno la differenza di stile: le infradito, la maxi bag di paglia o vestitini svolazzanti.

Per i costumi vedremo un ritorno del blu in tutte le versioni: elettrico e notte sono le tonalità che andranno per la maggiore abbinate ai costumi interi che si faranno più completi e meno audaci: arricchiti da cinture, giacchine, o mono spalla, ma più coperti dell’anno passato. Più che essere dei prendisole, saranno veri top da indossare per un cocktail al chiosco della spiaggia o anche la sera con i jeans o un paio di hot pants.

Per i bikini invece ce ne sono veramente per tutti i gusti: i colori più in voga saranno sicuramente il nero, evergreen da sempre e il color sabbia in vari toni: cipria, caramello più scuro, cammello, beige. Sarà il nuovo colore neutro che abbineremo sicuramente benissimo su tutto! Sarà anche il nuovo colore non solo per la moda mare, ma anche per gli accessori, soprattutto le scarpe. Non mancheranno all’appello anche i motivi: a righe dritte, larghe o strette, in stile marinaretto e quelli floreali. Diane Von Furstenberg propone anche una versione stile anni Cinquanta a vita altissima, poco adatta per un’abbronzatura con i fiocchi, ma molto modaiola e adatta anche a chi invece ha un po’ di pancetta.

Ma veniamo agli accessori!

Possiamo veramente sbizzarrirci nell’indossare bracciali, piccoli e tantissimi nei colori oro e argento o grandi tipo bangles in toni caldi del marrone per rimanere in tema nel ritorno del tribal chic di stagione; tutto assolutamente da abbinare sia con una maxi bag che con i sandali o le ciabatte. Più comode sicuramente le seconde, almeno per camminare, ma quest anno, piaccia o no, chi ama i tacchi deve adattarsi ai grattacieli che ci hanno proposto dalle passerelle: tutti con plateau, altissimi, anche 20 centimetri, oppure può utilizzare lo stratagemma della zeppa, che è tanto comoda, con tacco in sughero magari. Anzi ci stupiremo del ritorno delle espadrillas con la zeppa, che andavano tanto di moda negli anni novanta e che la stilista neo-chic-ecologista Stella McCartney ha riproposto in abbinamento alla borsa nel medesimo tessuto tipo rafia.

Quello che conterà, come al solito sarà distinguersi con stile utilizzando gli abbinamenti giusti. Per adesso magari il sole, la salsedine sembreranno un po’ lontani, intanto armiamoci di fantasia e scegliamo lo stile che si adatta più ai nostri gusti.

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Un’estate a prova di jeans

Must di ogni stagione, pezzo forte di molti guardaroba, reso elegante da un paio di tacchi a spillo, o più aggressivo con strappi e toppe, il jeans anche per questa estate ci accompagnerà in molte occasioni.

Gli stilisti ce lo hanno presentato non solo come pantaloni, ma anche nella versione della classica camicetta stile Levi’s, che torna prepotentemente ad imporsi come uno dei capi da avere nell’armadio, oppure nel caro giubbottino, che magari non indossiamo più, ma che possiamo rimodernizzare e customizzare come più ci piace: stile rock&roll senza maniche, oppure corto e molto sexy, magari arricchito da qualche paillettes.

Non possono naturalmente rimanere fuori nemmeno gli shorts e le minigonne, anche in versione salopette, da indossare sempre,di giorno o anche in spiaggia: insomma non c’è limite alla fantasia e alla voglia di osare per un capo di abbigliamento che non passerà mai di moda.

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La moda primavera-estate

Life in multicolor – È tornato di moda il colore! Finalmente ci sarebbe da dire. Certo è vero che il nero non passa mai di moda, assolutamente elegante e raffinato, sempre adatto a tutte le occasioni: più formali con un tailleur, più eleganti con un tubino nero tipo Coco chanel, per lo sport con le nuove tute elegantissime anche per andare a fare shopping in centro, in ciniglia, con i brillanti (finti ma anche veri a volte) con il cappuccio o senza.

Ma da un po’ di anni i nostalgici del nero dovranno anche abituarsi all’arcobaleno che ci circonda. Si vedono sempre più cravatte gialle o fucsia in giro, così anche l’ufficio diventa meno grigio, stivali colorati, cappotti e piumini multicolor! Un esplosione di colori che pervade la città.

Scarpe e borse per tutti i gusti – E soprattutto qui fanno la loro parte gli accessori. Maxi bag per il giorno, praticissime ed utili, ma bellissime anche la sera. Certo un po’ scomode per andare in disco, ma very fashion! Oppure micro bag, pochette e clutch che contengono il minimo indispensabile e spesso nemmeno quello, decorate, in pelle o di stoffa, in raso, paillettate…

E che dire delle scarpe? Quale donna non farebbe di tutto pur di comprarsi l’amatissimo paio di scarpe viste in vetrina! Piuttosto compriamo un cappotto in meno, ma le scarpe non possono mai mancare per una serata speciale.
Cosa guardiamo infatti quando siamo in giro per locali per l’happy hour? I jeans, i capelli, forse? No, le scarpe e le borse.

Da quest anno gli stilisti ce le propongono in tutte le salse, ballerine ma soprattutto con plateau altissimi quasi vertiginosi, a volte anche troppo, come le scarpe di Alexander McQueen, che ora andranno a ruba, visto il tragico evento che l’ha coinvolto. Presenti anche nel video della pop star più discussa, più trash e alternativa del momento: Lady Gaga, che nel video di “Bad romance” indossa un modello dello stilista. Oppure le famosissime scarpe dalla suola rossa di Christian Loubutin, che le star di Hollywood adorano (anche noi non ci tiriamo indietro però), sempre eleganti.
Questa è moda, viviamoci la vita a colori allora…

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La swapping mania

Saranno i tempi di crisi ormai sulla bocca di tutti, sarà che i saldi sono praticamente finiti, ma l’amore, le tendenze più strane, più vintage, più pazze per la moda, quelle restano, non c’è dubbio. La voglia di farsi notare, specialmente tra le donne non è una novità. Talvolta (spesso) si invidiano, per una borsa o un paio di peep-toe all’ultimo grido. Fatto sta che non sempre si può spendere e spandere, vuoi per una questione morale, vuoi solo perchè il portafoglio è quasi vuoto a fine mese.

Ed è per questo che da un po’ di mesi a questa parte in Italia, da qualcuno in più negli States e in Inghilterra, dove è nato il fenomeno, c’è una nuova tendenza, meno costosa, più colorata e molto molto particolare: lo swapping. Il termine viene ripreso dall’ambiente della finanza, ma con essa c’entra ben poco. Sì perchè in origine si intende uno scambio di flussi di cassa tra due controparti. E in effetti, lo swapping è proprio uno scambio tra due controparti, sì ma in questo caso è un vero e proprio baratto, di scarpe, maglie, cappotti, borse, cinture e chi più ne ha più ne scambi.

Probabilmente sarà solo una moda momentanea, forse è la tendenza a liberarsi delle proprie cose, spesso e volentieri troppe, tanto da non entrare più nell’armadio. O, più probabilmente il tutto è dovuto proprio a questa crisi, della quale si parla tanto, ma che in pratica non ha in alcun modo contribuito ad abbassare i prezzi. Anzi si può rimanere stupefatti sulle molte, moltissime cose che rincarano continuamente, benzina, autostrade (2,4% in più), trasporti, e i prodotti alimentari. Tanti commercianti nel 2009 però si sono purtroppo trovati costretti a concludere le loro attività. Quasi 20000 hanno chiuso i battenti, più al nord Italia, molti bar e ristoranti o i negozi “storici” e artigiani.

Lo swapping tende a diventare perciò un’occasione di incontro senza metter mano al portafoglio, che finisce col diventare un aperitivo, o meglio un vero party. Spesso sono fatti tra amiche o conoscenti, a casa di qualcuno. Si portano le proprie cose, quelle che ormai sono “passate”, si beve un caffè, si mangia qualcosa, e poi…via allo swap! Il tutto senza spendere niente, ma rinnovando un po’ il look e lo stile. Molto vintage come idea, solo più nella cerchia di pochi, e quindi appunto tra amici. Ma non mancano neanche luoghi più grandi ,reali negozi, con personale e tutto quanto, che nascono come funghi in tutta Italia. Il criterio è molto simile ai classici negozi vintage, dove si portano i capi usati, non quelli sulla via della pattumiera però, cui viene dato un valore, e poi vengono ovviamente lavati e messi a disposizione, per essere swappati.
Il fenomeno arriva anche sulla rete, dove tutto è a portata di click e con una scelta maggiore, con un’attenzione maggiore alla fregatura, sempre vicina purtroppo.

Nascono dunque, in modo inevitabile c’è da dire a questo punto, perchè ormai si può veramente scrivere tutto su qualsiasi argomento. I consigli in primo piano, le tendenze, le città più aggiornate, tutto in relazione allo swap. Che sia una moda divertente è indubbio, che sia economicamente sostenibile anche, ma la generosità per chi ne ha bisogno un po’ più di noi, ogni tanto sarebbe ben accetta. Si rimarrebbe con qualche spazio in più nell’armadio, ma con un peso in meno, forse.

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Pitti immagine Uomo a Firenze

Dio salvi la grande tradizione della moda Italiana, quella nata dalle tante aziende a conduzione famigliare come la Corneliani, una dinastia di solidi imprenditori Mantovani guidati dal Cavaliere Carlo Alberto, ospite d’onore di Pitti Immagine uomo la rassegna Fiorentina di moda maschile. E per festeggiare cinquanta anni di vita la sfilata è stata allestita in una foresta di 280 tronchi di altissimi alberi di sequoia.

Quanto allo stile di Corneliani ispirato all’ottimismo degli anni 80 e alla bellezza di Richard Gere in American Gigolò le giacche hanno petti a lancia i pantaloni sono fluidi i tessuti preziosi e le maglie aromatizzate al the verde.

Grazie alle nano tecnologie, si riesce ad inserire nella fibra della lana questi aromi che persistono nel tempo. Parola d’ordine moda ecologica, usare assolutamente sempre materie prime che rispettano le leggi sull’ecologia e l’utilizzo di materiali speciali.

Sono ispirate ai colori del mare d’inverno le giacche di D’Avenza che reinterpreta la Saariana. Giacca ristrutturata con mani morbide che possa essere portata in città e nel Week-end, magari con una sciarpa adeguata.E visto che la sciarpa è un accessorio tanto amato dagli uomini, Monica Sarti l’ha proposta stampata con gli orologi perché sono gli oggetti più desiderati dagli uomini.

Di tendenza anche il cappello dallo storico Borsalino allo storico ispirato alla Russia degli Zar con patchwork e velluti e scozzesi.

Comfort e praticità, questa è la filosofia di MCS Marlboro Classic  che propone saariane di pelle e giacconi. E per affrontare le diverse temperature, gioca con le sovrapposizioni.

Leggerissimi ma adatti al grande freddo i giacconi di Eddy Hansen realizzati con i tessuti che usano gli alpinisti, mentre si gonfia come un salvagente il giubbotto di Aeronautica Militare, tecnologia applicata alla moda.

Piquadro propone in un sacchetto la screen giaket in fibra di alluminio che garantisce schermatura totale dai campi elettromagnetici.

Meno pratica la felpa di Hollywood, con monitor touth screen incorporata, concepita forse per far vedere la tv agli amici.

Gli imprenditori c’è la stanno mettendo tutta per superare i momenti difficili che ha colpito anche il settore della pellicceria.

Aguzza l’ingegno anche lo stilista turco Umit Benan che fa indossare i suoi eccentrici look ai signori dai 50 agli oltre 80 anni. L’ispirazione? le icone del rock, che nonostante l’età della pensione continuano a godersi la vita.

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Baratto a cinque stelle

L’idea di Ilaria e della sua amica Francesca era quella di aprire un’agenzia dove le borse, le giacche e  i vestiti non si comprano ma si barattano: unica condizione che siano prodotti di lusso. Detto fatto. Hanno messo in piedi a Treviso Luxury Shopping, il baratto del lusso. Tre piani pieni di oggetti di ogni sorta non soltanto vestiario ma anche quadri, orologi, occhiali. Niente soldi soltanto stelle.

Portando infatti oggetti di lusso è possibile avere una valutazione, poi gli verranno associate delle stelle dove avverrà il baratto con oggetti con lo stesso numero di stelle pagando solo una piccola commissione.

Pezzi pregiati come la serigrafia ritoccata a colore di Salvator  Dalì o come l’anello appartenuto ad un Maraja: la gente viene a scambiare anche questo.

I clienti dell’agenzia sono Fashion Victim, Vip, gente che spende e non ha problemi di denaro.

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