Se è vero, soprattutto nella moda, che ormai più nulla si crea ma che tutto si trasforma, diamo il bentornato ai mitici anni 80. Le prime a sfoderare mise revival sono state le protagoniste della musica pop, ma non solamente. Già per le strade delle grandi metropoli un’ondata di ritorno era percepibile addosso alle vesti di signorine all’avanguardia e donne dal gusto glam. Anzitutto ecco riapparire i colori fluo e gli accessori in plastica. Calze strappate o decorate ad arte, gioielli in plexiglass e magliette dai tagli irregolari, sono solo l’apice di una tendenza che ha dettato legge e che la detta per la sua forte carica sexy e la volontà di libertà.
Anche i tagli dei capelli seguono lo stesso mood. Basta bamboline college ordinate e imbellettate, ciuffi spettinati o tagli arditi sono ciò che più si adatta con uno stile disordinato ma cool. Le tinte non sono più uniformi, e ciocche di colore dall’eco punk si diffondono a macchia d’olio. Il trucco, deciso e curato, evidenzia gli occhi con eyeliner colorati e nunances fluo come quelle degli abiti.
I riferimenti sono proprio quelli dell’arte Pop, ma in una rivisitazione in chiave Punk/Rock che rende la donna estremamamente accattivante e sicura di sè. Le stesse spalline riacquistano consistenza una volta rinforzate e geometrizzate, quasi a rimarcare questa ritrovata forza, e i tacchi, inutile dirlo, sono vertiginosi e importanti. Unghie rigorosamente laccate, pantaloni ancora aderenti e lucidi, insomma, tutto quello che funziona in una serata alternativa in discoteca.
Come in ogni buona tendenza che si rispetti i must sono i particolari in evidenza: occhiali da sole onnipresenti, sticker e pins ovunque, e orologi bombati e iridescenti.