Fino a qualche anno fa l’acquisto di capi usati non era sicuramente un rischio per finire i soldi nel portafoglio, oggi invece quando si parla di usato si parla di vintage. E il prezzo dei capi sale. In Italia sono nati negli ultimi tempi tantissimi negozi vintage che offrono una quantità indescrivibile di capi dagli anni ‘50 in poi, di solito usati, ma anche capi a volte rimasti nei magazzini dei negozi e mai aperti. Capi colorati, di diverse stoffe, jeanseria di tutto il mondo e di tutti gli stili, poi borse, collane, foulard…
Solo che non sempre è facile trovare pezzi unici con prezzi moderati, perché ora che il vintage è diventato una moda, è aumentato il suo credito e il budget che avevamo a disposizione è automaticamente salito. Sono diventati capi esclusivi, perché magari rimasti rari o unici al mondo, soprattutto le borse griffatissime di Chanel, Gucci e Fendi, magari realizzazioni di una stagione in edizioni limitate che adesso non si trovano più nei negozi, ma che hanno uno charme tutto particolare. Ti riporta veramente indietro nel tempo, sembra di essere entrati nei panni di Jacqueline Kennedy. In effetti c’è anche da dire però che non per tutti il vintage ha il valore che indica il prezzo, perché molti ancora, in fondo anche giustamente, piuttosto che spendere tanti soldi, per una borsa usata, preferiscono spenderne di più per una nuova. Non c’è da biasimare nessuno per questo.
Se poi pensiamo alla sfilate che da un po’ di anni gli stilisti ci propongono viene subito in mente il ritorno a tempi passati, dalla moda ispirata ai mitici anni ’80, a quella di
qualche anno fa che riproponeva stili e abiti degli anni ’60. Una rivisitazione, s’intende, ma che lasciava tornare all’uso di stoffe e vestiti passati di moda, come i fuseaux strettissimi e le giacche con gli spallini degli anni ‘80 oppure i famosi pantaloni a zampa d’elefante che coprivano persino le scarpe mascherando zeppe e tacchi vertiginosi per le più piccoline, abbinati magari a maglie cortissime che scoprivano l’ombelico. Ma si potrebbe andare avanti all’infinito.
Molti accusano i maggiori stilist di aver perso la fantasia e la voglia di creare cose nuove, loro rispondono che la moda è tutto un circolo che si ripete e quindi tutto passa, ma prima o poi tutto ritorna. Il punto è che oggi per essere veramente originali bisogna proporre cose eccessive, estreme,come i tacchi anche di 20 centimetri che abbiamo visto nelle ultime passerelle o le creazioni artistiche di Galliano, sempre trasgressivo e colorato. Ad ogni modo lo stile classico resta sempre, i tagli sartoriali di Armani o gli abiti magnifici di Valentino, quelli resteranno per sempre. Poi per il resto c’è da aspettare qualche anno, magari rivedremo un pezzo che avevamo tanto desiderato e che non avevamo potuto comprare nel negozio vintage all’angolo. Le occasioni capitano a volte, perché non approfittarne?